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IL Policarbonato

Se si fa un confronto un confronto tra il Policarbonato ed il vetro, a fronte di una trasparenza pari a circa il 78%, il policarbonato presenta caratteristiche migliori sotto il profilo del risparmioenergetico, della sicurezza e della praticità. Per le sue molteplici utilità viene impiegato nell'edilizia civile ed industriale, grazie alla possibilità di pannellare tutte le strutture che debbano assicurare leggerezza, luminosità e grande resistenza agli agenti atmosferici.

Nel policarbonato la presenza di appositi filtri consentono allo stesso il trattenimento le radiazioni ultraviolette, altamente nocivo per legno e vernici.

I Vantaggi dei Pannelli in Policarbonato

  • Elevata leggerezza, che amplia la praticità d'uso, la facilità della posa in opera  con grande riduzione del costo di trasporto.
  • Svariate tipologie di colore, oltre a quelle tradizionali: trasparente ed opale.
  • Trasparenza pari quasi al 78%, che garantisce una notevole trasmittanza luminosa.
  • Dimensioni su richiesta.
  • Adattabilità a coperture inclinate, tamponamenti verticali, finestrature industriali fisse e con aperture, shed, zone trasparenti in accoppiamento con i pannelli sandwich.
  • Garanzia di 10 anni contro l'invecchiamento da raggi UV.
  • Garanzia di 10 anni contro la grandine.
  • Alta tenuta ai raggi ultravioletti ed al fuoco, che ne consente l'impiego da -40 °C a 120 °C.
  • Reazione al fuoco (autoestinguenti classe 1).
  • Elevata resistenza ad urti, incrinature, carichi data dalla speciale struttura alveolare.
  • Abbattimento medio dei costi energetici del 13-17%* rispetto ad un'analoga realizzazione in vetro - in conformità alle normative UNI 10344 sul risparmio di energia - grazie alle qualità isolanti del policarbonato.

 
Lavorazioni in Plexiglass a Roma e altre materie plastiche

GLOSSARIO LAVORAZIONE PLEXIGLASS

Scritto da Administrator Giovedì 13 Giugno 2013 13:08
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Ancoraggio

Il plexiglass si può ancorare ad una parete facendo dei fori passanti, e poi, tramite una vite e un  tassello (o uno stop) si può avvitare la lastra di plexiglass di varie misure .Si può ancorare una lastra ad una inferriata a una ringhiera di un balcone, per evitare che passi il vento.

Si possono ancorare due o più lastre tra di loro facendo degli incastri o con dei perni, oppure semplicemente con dei bulloni e dadi.

Abrasione

Il plexiglass si può rifinire  con della carta vetrata di varia grana e con una lima .Il plexiglass una volta lavorato e terminato lo si pulisce con dei prodotti che sono gli stessi utilizzati per il vetro purché non contengano alcol .

Nel pulire una lastra o un manufatto si dovrà utilizzare un panno di cotone pulito senza far troppa pressione sulle superfici in quanto si potrebbero  lisciare lasciando delle micro righe  .

Bordature

Una lastra di plexiglass . che sia trasparente o colorata dopo essere tagliata a misura , si può bordare utilizzando lo stesso materiale con lo stesso spessore e creare così un perimetro tuto attorno ad una lastra creando ad esempio una vaschetta o un coperchio.

Catalizzazione

La catalizzazione è usata in certi tipi di collante formati da varie sostanze e in questo caso si aggiunge al collante un catalizzatore apposito per far indurire la cola . Viene usato principalmente per unire dei blocchi di plexiglass (come delle gambe per un tavolo , o una colonna formata da varie parti,ecc.)

Dima

La dima è una sorta di primo pezzo  di un oggetto che si dovrà produrre in serie . La dima dopo essere stata disegnata e realizzata, serve come guida al nuovo pezzo per far si che risulti identico.

Erosione

Il plexiglass si può erodere utilizzando vari strumenti , tipo : un bulino, un piccolo fresino o una mola , questa applicazione serve ad esempio per creare su di una lastra di plexiglass trasparente , degli effetti e contrasti tra superfici lucide e grezze.

L’erosione di una lastra si può ottenere anche con dei solventi o acidi.

Fresare

L’utilizzo della fresa serve per fare un taglio a quarantacinque gradi o anche meno dipende da quello che si deve costruire.  Ad esempio per costruire una scatola di cinque lati si farà una fresatura dei bordi a 45°, per poi incollare i lati tra di loro. Oppure si usa la fresa per fare canali a forma di C o per fresare dei bordi , tipo mezzo tondo, tondo ,a L oppure altre forme .

Goffrato

Il plexiglass oltre che avere le due superfici piane lo si trova in commercio anche goffrato, praticamente la superficie si presenta come una sorte di buccia di arancio più o meno sbruzzolosa.

Viene usato per porte doccia , o finestre, o altri lavori simili.

Higt tech

Il plexiglass è un materiale che si presta molto per realizzazione moderne , unito poi ad altri materiali come acciaio , alluminio, legno , si possono realizzare , sculture elementi portanti , arredamento e quant’altro .Creando così degli elementi di alta tecnologia.

Incisione

Si può incidere il plexiglass usando vari macchinari , tra questi la fresa con avanzamento e movimento manuale. La fresa  a controllo numerico che e più veloce e precisa. Il laser che può fare delle incisioni più o meno profonde, larghe, sia lucide che satinate , creando disegni di qualsiasi forma geometrica con una precisione millimetrica.

Incollaggio

Il plexiglass una volta tagliato a misura secondo necessità si può incollare .

Lastre di vari spessori e colori , ottenendo così effetti di trasparenza colorazioni e sfumature personalizzate.

In commercio  esistono diversi tipi di collanti più o meno fluidi. Tra questi vari tipi  alcuni sono collanti chiamati a spessore che vengono usati per unire dei blocchi o per incollare con la massima trasparenza due lastre tra di loro

Lucidatura

Le lastre di plexiglass dopo essere state tagliate o con delle seghe o con delle frese  hanno bisogno di essere rifinite. Si inizia il trattamento delle superficie tagliate passando sugli spigoli la lima per poi trattare le superfici con una levigatrice orbitale usando vari tipi di carta abrasiva a questo punto il materiale viene passato con una lucidatrice a spazzole rotanti usando una pasta abrasiva di varie mescole. Comunque già da tempo esistono macchinari che in una sola volta riescono a rettificare i bordi delle lastre o i blocchi e contemporaneamente a lucidare i vari tagli . Questa macchina si chiama : rettifica e lucida .

Lastre

Le lastre di PMMA o plexiglas possono essere prodotte o per estrusione o per colata , di diversi spessori e colorazioni

Metacrilato

È il nome del prodotto che comunemente invece viene chiamato plexiglass  o perspex

è una materia plastica formata da polimeri del metacrilato di metile, estere dell’acido metacrilico. Nel linguaggio comune il termine metacrilato si riferisce generalmente a questo polimero. Di norma è molto trasparente, più del vetro, al punto che possiede caratteristiche di comportamento assimilabili alla fibra ottica per qualità di trasparenza e con la proprietà di essere, più o meno in percentuali diverse, infrangibile a seconda della sua “mescola”.

Nastro trasportatore

È un nastro che si muove grazie ad un motore (in genere elettrico) ed è molto utile specie per aziende grandi , e serve a trasportare dei prodotti semilavorati da un punto all’altro di uno stabilimento , per poi proseguire ad altre lavorazioni .

Oroglas

È una marca che produce il metacrilato

Polimetilmetacrilato

Questo è il nome scientifico del prodotto in questione che poi a seconda delle marche (plexiglass , perspex, repsol , oroglass e altre) prende altri nomi .Il polimetilmetacrilato si identifica più comunemente anche con la sigla abbreviata PMMA  oppure con la dicitura metacrilato.

Il PMMA e un derivato del petrolio che con vari trattamenti e processi vari si trasforma nel materiale trasparente che viene utilizzato nell’arredamento, in scenografie teatrali cinematografiche e televisive, in oggettistica, e applicazioni tecniche di vario uso

Piegatura

Il  PMMA , ad esempio una lastra , si può piegare riscaldandone  una parte di essa portandola ad una gradazione tale da  far si che la lastra si pieghi , dando poi il tempo di raffreddamento , la lastra rimarrà  come era stata piegata

Raschiettare

Fino ad alcuni anni fa non c’erano macchinari che provvedevano a rendere levigato un taglio di una lastra e il sistema per farlo era semplice , si usava un pezzo di acciaio temperato si molava e questo attrezzo  serviva come prima levigatura di un pezzo tagliato con la sega , questo attrezzo si usa ancora e si chiama raschietto.

Satinare

Una lastra di metacrilato trasparente si può satinare o su tutta la superficie o dove si vuole , proteggendo con dell’adesivo  le parti che dovranno rimanere trasparenti , creando così effetti e disegni a piacere.

Stampare

Su una lastra di plexiglass o perspex  ci si può stampare sopra con procedimento serigraficoo con stampa digitale , creando colori e sfumature , ad esempio si può stampare una fotografia , dei testi o immagini di svariato tipo.

Stampaggio sottovuoto

Il plexiglass è un materiale termoformabile , che vuol dire che ad una specifica temperatura si può modellare in varie forme. Poi la lastra di materiale plastico preriscaldata si adagia sullo stampo per aspirazione, copiando tutte le sinuosità dello stampo stesso .

Vertebroplastica

In ortopedia il perspex o plexiglass viene usato come cemento per il fissaggio di impianti per la modellatura di parti dell’osso danneggiato

Sega a nastro

Vi sono in commercio diversi tipi di seghe a nastro che si differenziano in vari particolari, ma gli elementi qualificanti che le definiscono, sono due misure fondamentali: la massima altezza di taglio e la massima larghezza di lavoro (braccio). A seconda che in un sega venga privilegiata una o l'altra di queste grandezze, si rende la macchina stessa più adatta a lavori su pannelli o lastre oppure su blocchi di plexiglass

Sega circolare

La sega circolare è uno strumento utilizzato per eseguire tagli rettilinei su diversi tipi di materiali quali (previo utilizzo della macchina adatta e degli utensili specifici) polimetilmetacrilato e suoi derivati ,legno, metalli e molti altri. È chiamata circolare per la forma della lama, un disco metallico dentato che gira .

Taglio, Laser, Incisione e Fresatura

Il laser è un potentissimo fascio di luce mediante il quale è possibile incidere e tagliare con estrema precisione diverse superfici plastiche. Le tecniche di incisoria sono invece puramente meccaniche e consentono di intervenire su molteplici superfici quali metalli, legno, vetro, plastica, etc. Coordinando le due modalità siamo in grado di intervenire su quasi tutte le superfici e i materiali esistenti. Utilizzando una fresatrice a controllo numerico si ottiene invece il perfetto connubio tra la precisione e la robustezza del pantografo e la velocità e la flessibilità del punto-punto. Ciò consente di finalizzare al meglio anche il progetto più creativamente complesso.

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Giugno 2013 13:09
 

IN.PLEX nuovo articolo

Scritto da Administrator Venerdì 03 Febbraio 2012 14:07
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Il polimetilmetacrilato (in forma abbreviata PMMA) è una materia plastica formata da polimeri del metacrilato di metile, estere dell’acido metacrilico.

Chimicamente, è il polimero del metacrilato di metile. Nel linguaggio comune il termine metacrilato si riferisce generalmente a questo polimero.

È noto anche con i nomi commerciali di Acrivill, Deglas, Limacryl, Lucite, Oroglas, Perclax, Perspex, Plexiglass, Resartglass, Vitroflex, Trespex e Setacryl.

Tra di questi il più noto  e quello più  usato e il plexiglass

Questo materiale fu sviluppato nel 1928 in vari laboratori e immesso sul mercato nel 1933 dall’industria chimica tedesca Röhm.

Di norma è molto trasparente, più del vetro, al punto che possiede caratteristiche di comportamento assimilabili alla fibra ottica per qualità di trasparenza, e con la proprietà di essere più o meno in percentuali diverse, infrangibile a seconda della sua “mescola”. Per queste caratteristiche è usato nella fabbricazione di vetri di sicurezza e articoli similari, nei presidi antinfortunistici, nell’oggettistica d’arredamento o architettonica in genere.

Ci possiamo fare vetrine di plexiglass anche perche la lavorazione del plexiglass e molto più duttile rispetto al vetro.

Infatti anche ripiani in plexiglass e librerie in plexiglass sono molto impiegate    dai vari costruttori.

Certo anche per fare espositori in plexiglass , targhe e scatole di ogni forma il plexiglass e un materiale prezioso .

Infatti scenografie cinematografiche e televisive ne fanno largo uso.

Anche nell’arredamento  per farne tavoli in plexiglass e sedie in plexiglass oppure cornici per quadri in plexiglass o armadi in plexiglass .

Si può usare anche per la nautica e in particolar modo per la costruzione di oblò per barche in plexiglass parabrezza per barche in plexiglass e altri accessori per imbarcazioni.

Ci sono poi delle realizzazioni di oggettistica in plexiglass che possono spaziare dalla targa in plexiglass alla costruzione di un motore fatto interamente di plexiglass oppure di custodie per telecamere in plexiglass etc.

  
Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Febbraio 2013 16:04
   

IN.PLEX a Sanremo

Scritto da Administrator Venerdì 03 Febbraio 2012 14:07
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Dal 1967 la  IN.PLEX  Roma si   occupa della lavorazione del plexiglass lavorando per architetti, ingegneri, aziende private e pubbliche, sviluppando lavori anche molto difficili da realizzare, rendendo possibile  prodotti originali ed esclusivi .

Un  esempio, e un ricordo particolarmente piacevole,  per Alfredo Petrozzi titolare della IN.PLEX , rimane  la realizzazione di un modello di motore di 9000 di cilindrata ricostruito in  tutte le sue  parti. Il motore grazie ad un lavoro di progettazione accurata e scrupolosa,  aveva gli stessi movimenti di quello reale. La sua  grandezza era di cm 160 X 150 X 60. Nello  stesso anno di realizzazione di questo particolare lavoro La Rai (Radio Televisione Italiana) ci diede l’opportunità di  diventare suoi fornitori ufficiali .

E  negli anni successivi ci commissionò  la realizzazione di diverse  scenografie dei suoi programmi…. tra questi uno dei   più importanti è  stato il festival di Sanremo che ci venne affidato per quattro anni di seguito dal 1995 al 1998 .

Nella produzione di scenografie televisive l’importanza della trasparenza è fondamentale …è sempre una questione di luce…una questione di intensità di colori e andamento per creare una situazione particolare e sorprendente. Tutto questo sarà possibile solo se tutti i componenti sono perfettamente in sintonia con l’ambiente creando appunto l’atmosfera giusta. Le luci  artificiali create dal direttore della fotografia devono combinarsi con l’intero progetto della scenografia fatta ,che appunto trovano nelle proprietà del   plexiglass una distribuzione  uniforme della luce in tutte le direzioni avendo così  la sua ottimizzazione  ideale.

Il primo anno 1995  fu l’impresa  più difficile da realizzare, un po’ perchè la  IN.PLEX eseguiva questo particolare lavoro per la prima volta e  un po’ per l’emozione di partecipare all’evento  canoro Italiano dell’anno.

Comunque  costruimmo dei parapetti in policarbonato, due scale ai lati della scena, divisori in plexiglass per l’orchestra, canaline luminose del boccascena,e per il palcoscenico, la scritta Sanremo, leggii in plexiglass e altre strutture,ultimando il montaggio della scenografia con i tempi richiesti dalla produzione televisiva, ottenendo i complimenti per il nostro lavoro finale, dall'architetto Gaetano Castelli ideatore della scenografia del teatro Ariston

Nel 1996 di nuovo realizzammo la scenografia del teatro Ariston per conto della Rai sia per l’evento canoro di Sanremo giovani sia per il Festival di Sanremo Costruimmo balaustre per l’orchestra e per il palcoscenico, canaline luminose varie , e leggii, sia per Sanremo giovani sia per Sanremo Festival …e come il primo anno fine noi della IN.PLEX  ricevemmo  i complimenti per il lavoro svolto  da parte   Gaetano Castelli .

Nel 1997di nuovo vincemmo la gara per l’allestimento scenografico del festival di sanremo fornendo leggii per orchestra parapetti in policarbonato balaustre di vario genere e paratie per in sonorizzazioni canaline luminose lastre di specchio per pareti la scenografia fu creata da Armando Nobili.

Nel 1998 l’IN.PLEX   di  Alfredo Petrozzi fu l’ultimo anno che partecipò all’allestimento scenografico del festival di Sanremo fornendo leggii per orchestra parapetti in policarbonato balaustre di vario genere e paratie per in sonorizzazioni canaline luminose e le scritte del festival, comunque Armando Nobili che come l’anno precedente era lo scenografo dell’evento si complimento per il nostro lavoro, svolto come sempre in maniera precisa e senza ritardi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Febbraio 2012 15:23
   

Cosa è il Plexiglass e le sue origini

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Il plexiglass è un polimetilmetacrilato e la sigla di abbreviazione è PMMA (cioè il polimero dell’estere metilico dell’acido m.) ,divenuto noto   con il nome registrato  commercialmente di plexiglas; il prodotto è termoplastico e presenta una struttura del tipo:

formula-plexiglassCome tutte le materie plastiche il plexiglass  viene ottenuto  dalla lavorazione del petrolio,e Il suo scopritore è un tedesco, professor Otto Karl Julius Röhm (nato 14 Marzo 1876 in Öhringen , Germania ; morto il 17 set 1939 a Berlino )

Otto Röhm fu il primo chimico che ha isolato e applicato enzimi nelle applicazioni tecniche.

La sua invenzione più importante che lo portò ad avere un successo economico è lo sviluppo di polimetilmetacrilato (PMMA)
   

Lavorazione del plexiglass o plexiglas, metacrilato e perspex PMMA

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La lavorazione di questo materiale consente essendo il plexiglass un materiale duttile ed estremamente robusto molteplici applicazioni che possono spaziare dall’oggettistica all’arredamento , architettura in genere nelle scenografie televisive, nella cartellonistica, negli elementi di edilizia per esterni.

La nostra azienda utilizza tecnologie di grande qualità per la lavorazione del plexiglass e metacrilato, con le nostre moderne attrezzature realizziamo molteplici lavorazioni quali :

   

Stampa e Incisione su Plexiglass

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Le stampe su plexiglass della INPLEX di Alfredo Petrozzi a Roma  vengono eseguite con l’utilizzo dell’avanzata tecnologia di stampa digitale  direttamente su lastre di plexiglass  trasparenti o colorate di diversi  spessori . L'utilizzo delle professionali macchine da stampa di grande formato  e degli inchiostri originali sono la garanzia della migliore qualità del prodotto finale: della vivacità dei colori e dell'inconfondibile effetto brillantezza, tipico per le lastre di plexiglass.

Per incidere o tagliare a sagoma il plexiglass  si può utilizzare un normale pantografo, una fresatrice, o un laser . Le dimensioni di incisione del plexiglass (Pmma) possono andare fino a un massimo di cm 300 X 200 .

La IN.PLEX di Alfredp Petrozzi possiede diversi macchinari , tra cui una sega a nastro, un tornio, e la Malcomplast che è un macchinario che rettifica e lucida il metacrilato(plexiglass) a comando elettronico . 

   

dilatazione termica

Scritto da Administrator Giovedì 05 Gennaio 2012 09:38
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                                                       Dilatazione termica lineare

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La dilatazione termica dei corpi è una proprietà tipica delle sostanze, di variare le proprie dimensioni lineari all'aumentare della temperatura. La dilatazione viene quantificata tramite un opportuno coefficiente di dilatazione termica e in relazione alla variazione fisica delcorpo, può essere considerato come:

• dilatazione termica volumetrica;

• dilatazione termica superficiale;

• dilatazione termica lineare.

Per definizione il coefficiente di dilatazione termica lineare si misura di solito in materiali allo stato solido ed è comune nelle applicazioni ingegneristiche. È una variazione frazionale nella lunghezza di un barra per grado di variazione nella temperatura e si esprime in parti per milione per gradi Celsius o Kelvin. Ogni qualvolta le dimensioni della sostanza sono tali da prediligere una dilatazione in una dimensione o in due dimensioni si parla di dilatazione lineare o superficiale, con la dovuta precisazione che tutte le sostanze si dilatano in senso volumetrico.La dilatazione e la contrazione di un materiale sono aspetti importanti nella progettazione di grandi strutture, nelle misurazioni topografiche su grandi distanze e nella progettazione di stampi a caldo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Gennaio 2014 14:37